Tutti uniti per un ‘sì’ attesissimo

Tutti uniti per un ‘sì’ attesissimo

“È stato il giorno più bello della mia vita. Sono entrata in Chiesa tenendo per mano nostra figlia Matilde, di sette anni, e ho raggiunto Federico all’altare che teneva tra le braccia la piccola Maddalena, di due: ho avuto il mio tutto!”. Arriva dritto al cuore il racconto di Cecilia, che ha ricevuto la ‘ri-proposta’ di matrimonio da parte di suo marito nel giorno del suo quarantesimo compleanno, accompagnata da un anello nascosto “in una montagna di panna montata!”.

La coppia si era sposata civilmente il 31 gennaio del 2009. Poi sono arrivate le loro meravigliose piccole e la promessa di celebrare il matrimonio anche in chiesa sembrava continuare a slittare in avanti, fino a quando è arrivata la nuova proposta, nel settembre di quasi un anno fa. Il secondo ‘sì’ è stato così atteso da tutta la famiglia e finalmente l’hanno pronunciato il 14 maggio scorso, nell’Oratorio della Natività di Maria Vergine a Gaggiolo di Oleggio, nel Novarese. A fare da testimoni, i migliori amici degli sposi, tra cui la nostra sposa’ Sara.

Gli ospiti sono stati poi accolti nell’elegante Villa Muggia, a Stresa. “Durante il taglio della torta il trombettista del gruppo swing che suonava per noi ha intonato ‘What a wonderful world’ e il nostro ballo finale, sulle note di ‘Senza fine’”, racconta Cecilia. Per ringraziare gli invitati, un piccolo cadeau pensato per gli adulti, mentre i più piccoli hanno ricevuto una bomboniera solidale a sostegno del Progetto ‘Pane e latte’, che si propone di assicurare un servizio mensa per 700 bambini in Bolivia e gestito dai Frati cappuccini, che hanno celebrato le nozze.

“Anche l’abito era quello dei miei sogni”, svela la sposa. “Grazie a Elisabetta Polignano mi sono sentita come Cenerentola: tutti, ma proprio tutti, anche gli scettici – ‘Mica vestirai di bianco alla tua età, con due bambine? Mica metterai il velo?’ – si sono ricreduti quando sono entrata in scena. ‘Mamma, sembri una principessa!’, mi hanno detto le mie bimbe. Anche per acconciatura e bouquet, ho detto ai professionisti a cui mi sono rivolta: ‘Mi sposo io, non la mia controfigura’. Quindi ho tenuto i miei adorati capelli corti e un trucco naturale, che mettesse in risalto gli occhi”.

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