“Un tempo sognato che bisognava sognare”

Gennaio 12, 2016

“Dicono che c’è un tempo per seminare…”. Inizia così ‘C’è tempo‘, una delle più belle canzoni di Ivano Fossati, le stesse note che hanno accompagnato il giorno speciale di Giulia e Angelo: si sono detti per sempre ‘sì’ lo scorso 12 settembre, in provincia di Reggio Emilia. Il rito religioso è stato celebrato nella chiesa di San Salvatore a Villalunga, Casalgrande. Parenti e amici sono stati poi accolti a ‘Borgo Monte del Gesso‘, “sulle colline sopra Scandiano, da cui si gode di uno splendido panorama”, racconta lei.

“Angelo mi ha chiesto di sposarlo il 17 ottobre 2014: ha fatto in modo che le mie amiche mi portassero a fare l’aperitivo e a un certo punto è arrivato lui con alcuni suoi amici ed hanno iniziato a cantare una canzone tratta dal film ‘Top Gun‘, il suo preferito – svela Giulia –. Si è messo in ginocchio e mi ha regalato un anello. È stato bellissimo perché ha coinvolto tutte le persone importanti per noi e insieme abbiamo potuto emozionarci”.

I preparativi delle nozze hanno richiesto circa un anno e la sposa è stata affiancata nell’organizzazione anche dalla sua wedding planner Nadia: “È sempre stata presente e ha saputo consigliarmi alla perfezione – aggiunge –. Partecipazioni in stile ‘country e confetti li ho confezionati io dietro la sua supervisione, mentre il tableau è stato preparato da mia zia ed è stato uno splendido regalo: una grande cornice all’interno della quale era custodita una tela dell’Ottocento appartenente alla mia famiglia. Inoltre, idea di mia sorella, ho creato degli zuccherini a forma di cuore che ho confezionato in vasetti con juta e pizzo”. Bianco, rosa pallido, panna, i colori dominanti degli addobbi. Per le bomboniere, Giulia e Angelo hanno scelto di effettuare una donazione a favore di alcune famiglie conosciute durante il loro viaggio in Nepal, dopo il terremoto: “Servirà per la ricostruzione delle loro case distrutte”.

Per l’abito del suo giorno più bello, Giulia si è rivolta alla Boutique Alba‘ di Sassuolo ed ha scelto una creazione di Elisabetta Polignano: “È stato amore a prima vista! Bianco, la gonna cadeva semplice con un po’ di strascico, corpetto stretto, con pizzo. È stato il secondo che ho provato: indossato era perfetto, sembrava fatto su misura per me, me ne sono subito innamorata”. La sposa ha scelto di arricchirlo con un lungo velo, mentre per i capelli ha optato per un raccolto da un lato. Molto raffinato e personalizzato anche il bouquet, “dai colori tenui e ‘scomposto’ – lo descrive –, per dargli un tocco country”.

(Per la foto, si ringrazia la fotografa Ilaria Marchione)