Ricaricati al sole di primavera

aprile 12, 2019

Uno studio pubblicato sul Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry ha dimostrato che gli uomini con livelli più alti di vitamina D hanno migliori risultati nei test di memoria e psico-attitudinali. Sexy, no? Non è la prima volta che la scienza prova la forte relazione tra la vitamina D e la funzione cognitiva.

Quando sei stanca e giù di corda, andare fuori al sole fa bene al corpo e all’anima. In effetti, la stessa depressione è correlata al mancato assorbimento della vitamina D. Questa si trova in pesci ricchi di grassi come il salmone o il tonno, nei latticini, nelle uova, nei funghi… ma non è sufficiente. A quanto pare, non basta neanche prendere un integratore: bisogna che il corpo la assimili e, per farlo, c’è bisogno dei ‘bagni di sole’.

Perché in primavera ci piace? Va da sé che in estate ci sia una quantità di luce solare maggiore e più possibilità di esporsi, ma il sole primaverile è più leggero e non nuoce alla pelle quanto quello preso al mare. Non significa che tu non debba proteggere la pelle, è sempre buona regola. Però questo è un periodo di grande opportunità per una ricarica energetica tutta naturale!

Ricorda, la dose quotidiana raccomandata di vitamina D è fino a 400 IU per i bambini sotto l’anno di età, e poi fino a 600 IU Secondo lo U.S. National Library of Medicine and the National Institutes of Health, “da 10 a 15 minuti di luce solare tre volte alla settimana è abbastanza per produrre la vitamina D di cui il corpo ha bisogno”. Tutte all’aria aperta quindi, care spose future e presenti, per ricaricare le batterie e la bellezza!