Sicura sia l’abito giusto? Viaggio tra gli atelier – Parte 7

Settembre 5, 2014

“I matrimoni più belli? Sono quelli semplici, in cui si piange per l’emozione”. Nessuna finzione, né trucchi per apparire artefatta e sofisticata nel giorno del sì: se sei alla ricerca del tuo abito da sposa, l’unico, quello sognato e creato apposta per te, per trovarlo devi solo “seguire il cuore”. Ne è assolutamente certo Pasquale, titolare assieme a sua sorella Anna dell’atelier “Versailles” di Venafro, Isernia.

Prosegue e fa tappa in Molise il nostro viaggio alla ricerca dei consigli preziosi degli esperti delle boutique più prestigiose. “Alle future spose dico innanzitutto di lasciarsi andare, di innamorarsi del proprio abito così come hanno fatto del futuro marito: il vestito deve farle emozionare allo stesso modo, devono sentire proprio lo stesso batticuore”, spiega Pasquale. L’errore più comune, invece, è quello “di vivere con ansia e troppa preoccupazione la fase dei preparativi del grande giorno. Sono invece autentiche occasioni per farsi coccolare, per rilassarsi, da ricordare per tutta la vita”.

Si sente perciò anche un “po’ psicologo” Pasquale, che è riuscito a fare della sua grande passione il proprio lavoro. È stato un “maestro”, Gianni Versace, ad accorgersene per primo: “Tu sei portato per gli abiti da sposa”, gli ha detto il grande stilista anni fa, indicandogli una strada che ha intrapreso a poco a poco fino a fare sua. Oggi, da oltre 15 anni, “Versailles” è nel Molise leader del settore sposa e sposo.

Tra gli abiti proposti in atelier, quelli creati da Elisabetta Polignano: “Non si abbatte, è vera e non ‘costruita’, sa dare le risposte giuste – racconta Pasquale –. Mi colpì anni fa, da un servizio fotografico: ricordo un suo abito con tocchi d’arancio. Elisabetta lo fa per passione: è stata per me un faro verso il futuro”.