Sicura sia l’abito giusto? Viaggio tra gli atelier – Parte 12

Novembre 4, 2014

“Le future spose è come fossero mie sorelle, perciò con loro ho soltanto un unico criterio: quello della sincerità”. Non ha dubbi Martina, titolare di “Blanc Atelier Sposa” di Favara (Agrigento): riprende dal cuore della Sicilia il nostro viaggio tra le boutique più prestigiose d’Italia, per affiancarti nella scelta dell’abito per il tuo giorno più importante grazie ai consigli degli esperti.

“Spesso si ha una sorta di malafede verso il commerciante – racconta Martina –, come dovessimo convincere all’acquisto. L’abito da sposa si vende da solo, anche perché è un capo così particolare che solo noi che facciamo questo mestiere riusciamo a coglierne l’essenza. E spesso capita di essere i primi a meravigliarci dei risultati raggiunti, perché è una scoperta a cui sia arriva solo provando: spesso, infatti, abbiamo difficoltà a far provare un abito che poi, alla fine, si rivela essere quello giusto”.

L’errore più frequente in cui puoi incorrere è quello di lasciarti influenzare dai vari condizionamenti, che possono arrivare dalle accompagnatrici, dai cataloghi, da Internet. “Quando capita, cerco di riportare tutti all’unico obiettivo, che è quello di far scegliere l’abito alla sposa, è a lei che va lasciato spazio”, dice Martina, che ha scelto per il suo atelier anche gli abiti di Elisabetta Polignano. “Nel campo del made in Italy, è il fiore all’occhiello – spiega –. Per me, come per Elisabetta, la qualità e la vestibilità sono fondamentali. Così come la semplicità, l’eleganza, la raffinatezza, l’attenzione per i particolari”.

È pensato per le future spose e dedicato a loro l’appuntamento che “Blanc Atelier Sposa” sta organizzando per domenica 9 novembre: un open day, “un percorso all’interno dell’atelier in cui daremo un assaggio delle nuove collezioni – ci anticipa Martina –. Un’iniziativa che abbiamo ideato per la prima volta due anni fa e che ha avuto molto successo: le future spose che verranno a trovarci, potranno visionare e prendere nota degli abiti che preferiscono su una speciale cartellina, che riporteranno in atelier quando verranno a fare la prima prova. Sarà una buona base di partenza per loro e per noi, che potremo così dare consigli personalizzati e rispondere alle loro curiosità”.