La chiave della felicità

Ottobre 30, 2015

“Ci siamo conosciuti all’Università. Siamo stati colleghi di corso e grandissimi amici per lungo tempo, poi il nostro rapporto si è evoluto. Crediamo che apprezzare le piccole cose sia la chiave della felicità”. Ilaria ha detto per sempre ‘sì’ al suo Antonio “in una bellissima giornata di sole. La brezza marina e lo splendido panorama, poi, hanno reso il nostro matrimonio un’esperienza piacevole anche per i nostri affetti più cari”, aggiunge.

La cerimonia è stata celebrata il 7 giugno del 2014 a Gaeta, posto a cui la sposa è legata dall’infanzia: “Per il rito religioso abbiamo scelto la Chiesa della Santissima Trinità, nel Santuario della Montagna Spaccata. Un luogo suggestivo, a picco sul mare, che San Filippo Neri scelse come luogo del suo ritiro spirituale. Abbiamo poi accolto i nostri invitati al ‘Grande Albergo Miramare’ di Formia”.

Bianco e giallo tenue i colori dominanti dell’addobbo (rose avalanche, lisianthus ed edera), delle partecipazioni, del cadeau scelto come bomboniera. Del tableau mariage se ne è occupato lo sposo: “Era dedicato alle auto d’epoca, è stata un’esclusiva di Antonio – scherza Ilaria –: è un appassionato e credo sia stata la parte  dei preparativi che lo ha divertito di più!”.

Per l’abito del suo giorno più importante, la sposa si è rivolta a ‘Il Giardino Fiorito delle Spose’: “Cercavo un abito romantico e semplice, che rispecchiasse la mia personalità: quello che ho scelto, creato da Elisabetta Polignano, aveva tutte queste caratteristiche. Bianco, vaporoso ma non eccessivo, con la seta e il tulle a dargli movimento, leggero come spuma del mare”. Ilaria ha voluto accanto a sé in quel momento speciale la sua mamma, sua sorella Alessia e “l’adorata zia Pupa”, sorella della nonna: “Antonio e io condividiamo molte cose, tra cui un amore profondo per le nostre famiglie, che ci hanno trasmesso valori fondamentali – aggiunge –. Direi che è merito di chi ci ha amato tanto se ci siamo trovati e se abbiamo oggi le basi per costruire la nostra vita insieme. Siamo amore perché abbiamo ricevuto amore”.