Quando tutto ha inizio: il primo appuntamento

Giugno 29, 2018

Tanto atteso e immaginato, il giorno del matrimonio rappresenta senza dubbio il culmine di ogni storia d’amore, un nuovo punto di partenza per la vostra vita insieme. In questo spazio dedicato a tutta la fase dei preparativi, amiamo percorrere insieme a te i vari step legati all’organizzazione delle nozze. Questa volta, partiamo dal ‘via’, torniamo al punto di origine della vostra storia o sogniamo a occhi aperti la prossima volta in cui accadrà: parliamo perciò del primo appuntamento!

Che sia per un drink insieme o una cena al ristorante (per i più audaci), superato l’imbarazzo iniziale di vedersi per la prima volta da soli e soltanto in due, si entra subito nel vivo. Primo passo per rompere il ghiaccio, può essere consultare subito il menù e ordinare da bere o da mangiare. Molto più delicata è la scelta degli argomenti di conversazione, che possono essere decisivi per la buona riuscita dell’incontro…

È sconsigliato parlare di politica, religione, soldi, problemi di salute e lavoro. Assolutamente da evitare anche parlare di ex e storie passate. Resta te stessa, rilassati, sorridi. Un buono spunto potrebbe arrivare dalla condivisione di gusti culturali e musicali, passioni di vario genere, sport e tempo libero. Predisponiti anche all’ascolto dell’altra persona ma sempre con la massima tranquillità e naturalezza. In fondo, se sei lì, un interesse da parte sua esiste già, non c’è alcun bisogno di dover ‘andare in scena’.

E per il bacio? Ovviamente, dipende dall’incontro e dalle emozioni del momento. A tal proposito, scopriamo insieme qualche curiosità legata ai primi appuntamenti ‘degli altri’: se i francesi, ad esempio, dichiarano di non seguire nessuna regola, non la pensano allo stesso modo i brasiliani, secondo i quali se un uomo non bacia una donna al primo incontro, sicuramente lei penserà che non ce ne sarà un secondo. Di tutt’altro avviso sono gli spagnoli, che dichiarano di preferire aspettare dopo il primo appuntamento. Per i tedeschi, invece, non bisogna aspettare troppo: significherebbe che non è scoccata la scintilla… Noi, ovviamente, facciamo sempre il tifo per te: aspettiamo i racconti (e i fiori d’arancio)!

Fonte: Babbel – Ansa.it