Una torre incantata per custodire un segreto

maggio 16, 2017

“Il giorno del mio 32esimo compleanno Carlo ha organizzato una mini vacanza a Viterbo. Il nostro nido d’amore per due giorni è stata una torre medievale, nella quale era letteralmente arroccata la nostra stanza di un b&b carinissimo: è stato lì, al rientro da una cena romanticissima, che mi ha chiesto di sposarlo”. Francesca rivive così uno dei momenti indimenticabili della sua storia d’amore. La coppia ha pronunciato il suo ‘sì’ lo scorso 4 settembre, a Roma.

Per il rito religioso, gli sposi hanno scelto la chiesa di Santa Maria Addolorata: “È stata una decisione maturata dentro di noi – confida Francesca –. Si trova nella zona dove abbiamo iniziato a convivere e in cui vorremmo tornare ad abitare. Si trova a pochi passi dal ristorante del nostro primo appuntamento, è stata la chiesa in cui si sono sposati i genitori di mio marito e dove è stato parroco Papa Francesco”. Parenti e amici sono stati poi accolti per il ricevimento nella splendida ‘Villa Quintili’, sull’Appia Antica, immersa in quattro ettari di parco.

I preparativi sono stati piuttosto brevi, “perché sono durati solo 5 mesi e mezzo”, racconta la sposa. Nessun colore dominante “ma il rosa , l’avorio e il grigio chiaro ci hanno seguito parecchio in molte scelte”. Molto curati i dettagli e i particolari, come il piccolo fiocco in raso grigio chiaro che adornava le partecipazioni, realizzato da sua mamma. Il tableau, invece, “era una cornice bianca e grigia che oggi racchiude la nostra foto del matrimonio in salotto, pensata e preparata apposta per questo”, aggiunge.

L’abito dei suoi sogni l’attendeva nell’atelier ‘Il Giardino Fiorito delle Spose’. Francesca si è letteralmente innamorata di un capo della selezione ‘Colors di Elisabetta Polignano, color rosa. “Delicato, elegante, austero ed originale, proprio come sarei voluta essere io nel mio giorno speciale!”, spiega. “Sull’acconciatura, non avevo dubbi che sarebbe stata legata, perché mio nonno materno, che ora non c’è più ma che è sempre nei miei pensieri, mi ha sempre desiderata così: con il collo scoperto, che è elegante”. Raffinatissimo anche il bouquet, una composizione di calle bianche e rose vendela color rosa, “legate con il nastro dello stesso tessuto del mio vestito e con i gambi a vista”.

(Foto di Fabio Silva)