Primi passi verso il ‘sì’: la scelta della musica – Parte 3

luglio 21, 2017

Prova a immaginare un film, il tuo preferito, senza musica: che effetto ti fa? L’esempio vale anche per quella che con il tuo lui andrete a scegliere per il vostro giorno più bello: “Sarà la colonna sonora della vostra pellicola”, svela la soprano Sissy Raffaelli. Torniamo così a occuparci della scelta della musica, grazie ai consigli preziosi di un’esperta…

Iniziamo allora vedendo insieme come curare nel dettaglio la composizione dei brani. “In una cerimonia religiosa, ad esempio quella cattolica, tradizionalmente vengono eseguiti vari brani sacri che accompagnano il rito, dall’ingrezzo all’Alleluja, dall’offertorio all’Eucaristia, fino alle firme e all’uscita degli sposi dalla chiesa”, continua Sissy Raffaelli.

Al contrario, in una cerimonia civile, “la marcia d’ingresso e di uscita è sempre presente ma la musica scelta per lo svolgimento dell’atto matrimoniale può variare di genere”. Sissy ama consigliare sempre compositori come Vivaldi, Händel, Mozart e Bach, che trova “eleganti e freschi e in genere piacciono molto”.

Tutto, ad ogni modo, dipenderà dai vostri gusti, da quello che amate, dal tipo di cerimonia, dalla location. Le vostre note “faranno da cornice a un quadro perfetto, perciò vanno scelte con cura, esattamente come avviene per l’abito o per il menù”, aggiunge Sissy. “Le composizioni musicali descrivono i sentimenti, li colorano, profumano i ricordi dei presenti donando emozioni e, talvolta, scolpendo per sempre nella mente attimi di inestimabile valore“.

(Leggi anche ‘La scelta della musica‘ – Parte 1 e Parte 2)