Come il sole all’improvviso

luglio 18, 2017

“Ci siamo conosciuti sulla pista di atletica leggera, durante una delle mie prime prove con le protesi da corsa, a marzo 2011″. È stato l’amore per lo sport a far incontrare Federica e Matteo: “Lui ai tempi lavorava nel settore protesico e mi ha sempre dato molto supporto e sostegno”, racconta lei. Sostegno e amore che le hanno permesso di partecipare addirittura alle Paralimpiadi di Rio 2016

Il ‘sì’ è arrivato a Cantù, dove è cresciuta la sposa, dopo appena tre anni che erano insieme, il 30 agosto del 2014: “Volevamo una data che fosse tutta pari – spiega Federica -. Abbiamo ottenuto il permesso di celebrare le nozze in quella che ho sempre considerato un po’ ‘la mia chiesa’, a cento metri dalla casa dei miei genitori, la Basilica di Galliano“. Parenti e amici sono stati poi accolti per il ricevimento al ‘Castello di Carimate‘, sempre nel Comasco.

I preparativi hanno richiesto soli cinque mesi e gli sposi hanno scelto come tema per la loro giornata la spiga di grano e la terra, che ricorrevano anche nelle partecipazioni, “a simboleggiare un amore che può dare molti frutti, proprio come una singola spiga che cresce nella terra, che è la madre di tutto”. I colori della terra sono stati infatti anche i toni dominanti degli addobbi.

Per l’abito del suo giorno più importante Federica ha scelto una creazione di Elisabetta Polignano. “Per carattere impiego poco a scegliere: se una cosa è quella che fa per me lo sento dentro, e via!”, confida. È stato così anche per il suo abito da sposa, che ha provato nell’Atelier di Saronno: “leggero, con la gonna tutta in tulle, a vita bassa, segnata da un fiocco di raso dorato – lo descrive -, un elegante ricamo sempre dorato e argento sul corpetto tagliato diritto, che metteva in risalto le spalle. Velo dopo velo, assumeva le tonalità dell’ocra molto tenue. Perfetto per me!”. A rifinire il tutto strascico e velo corti e un bouquet di margherite bianche, “il fiore più semplice per antonomasia”. La mattina di quel 30 agosto pioveva: “Vedrai che poi ci sarà il sole, dicevano le mie amiche. Così è stato ed ho pensato che non poteva che essere il sole che entrava nella mia vita per sempre“.

(Foto di Roberto Valenti)